Aiuti immediati alle imprese, ai lavoratori autonomi e liberi professionisti

Finanziamenti – agevolazioni

Che tipo di aiuti immediati ci sono?
Per sostenere le imprese e i lavoratori autonomi il governo federale e i Länder hanno messo a punto un pacchetto di aiuti. Il pacchetto di aiuti dei Länder varia da Land a Land. Per sapere quali sono le sovvenzioni messe in atto dal vostro Land durante l’emergenza coronavirus si consiglia di consultare le Homepage istituzionali del vostro Land.

Gli aiuti immediati si rivolgono a tutte le imprese commerciali, artigianali e di utilità pubblica, ai lavoratori autonomi, ai liberi professionisti fino a 50 dipendenti. Si tratta di un contributo a fondo perduto:

Per averne diritto bisogna soddisfare i seguenti requisiti:
L’azienda prima dell’emergenza coronavirus era finanziariamente sana. In seguito alla crisi da coronavirus:

La domanda si puó presentare solo online al Land in cui siete residenti entro il 31.05.2020. L’aiuto viene erogato immediatamente. Successivamente le istituzioni competenti si riservano di fare dei controlli e richiedere la documentazione contabile per verificare se il contributo è stato utilizzato correttamente. Se il contributo non viene utilizzato per intero per tre mesi, l’importo residuo deve essere restituito. Il contributo è soggetto a tassazione e dovrete quindi indicarlo nella vostra dichiarazione reddituale.

Il modello per richiedere un aiuto immediato presso il Land NRW lo potete scaricare qui: soforthilfe-corona.nrw.de 

Per ulteriori informazioni: https://www.wirtschaft.nrw/sites/default/files/asset/document/italienisch_-_nrw-soforthilfe_2020_0.pdf

Per gli artisti, creativi, freelance

mkw.nrw/informationen_Corona-Virus

Credito agevolato alle imprese (Istituto di credito bancario KfW)

Domande frequenti

Devo continuare a pagare il fisso per la luce e il riscaldamento con importo invariato se la mia azienda è chiusa?
In questa situazione particolare l’importo della quota fissa puó essere ridotto contattando il vostro fornitore.

Devo continuare a pagare l’affitto con importo invariato se la mia azienda è chiusa?
Sí peró non si rischia lo sfratto. Il nuovo decreto ferma la procedura di sfratto permettendo una dilazione di pagamento entro i 12 mesi successivi.

Personale

Cassa integrazione: come funziona (Kurzarbeit)?
Se nella vostra azienda il lavoro diminuisse, potete richiedere all’agenzia del lavoro (Agentur für Arbeit), il cosiddetto assegno di cassa integrazione temporaneo (Kurzarbeitergeld). In tal caso, ottenete dalla Agenzia una sovvenzione, che vi verserà e sarà destinata proprio ai dipendenti costretti a ridurre il proprio orario di lavoro. Questa compensazione ammonta al 60% del salario netto che viene a mancare. Se il dipendente ha almeno un figlio a carico, la compensazione sarà del 67%. Chi fa un Minijob, è pensionato o si trova nella formazione professionale non ha diritto all’assegno di cassa integrazione.

Attenzione: se ordinate ai vostri dipendenti di stare a casa per mancanza di lavoro e non presentate domanda di cassa integrazione dovete continuare a pagare la retribuzione salariale.

Tenete presente che nel caso in cui volete adottare il sistema del calcolo dell’orario di lavoro, non potete disporre unilateralmente di eventuali crediti (straordinari) dei vostri dipendenti. Per cui, qualora chiedeste ai dipendenti di rimanere a casa per l’eventuale utilizzo dei crediti (straordinari, ferie arretrate) è indispensabile il consenso del dipendente.

Se decidete di sospendere temporaneamente l’attività aziendale a titolo precauzionale, dovrete comunque continuare a pagare lo stipendio anche per il periodo della sospensione.

Potete richiedere l’assegno di cassa integrazione in forma retroattiva a partire dal 1.03.2020 se la riduzione dell’attivitá lavorativa è piú del 10% e riguarda piú del 10% dei dipendenti. Gli oneri sociali per le ore di mancato lavoro vi vengono rimborsate al 100%. La regola vale anche per i lavoratori interinali.

Informazioni:

I passi da fare:

  1. Informate i dipendenti che verranno messi in cassa integrazione che dovranno firmare la dichiarazione Einverständniserklärung Kug
  2. Presentate domanda alla vostra Agentur für Arbeit utilizzando il modello Anzeige Kug.
  3. Quando ricevete conferma dall’agenzia del lavoro dovete compilare il modello Leistungsantrag. Questo modello va compilato ogni mese.
  4. Il vostro consulente fiscale sará tenuto a fare le busta paga considerando la retribuzione salariale per le ore di lavoro fatte, piú la cassa integrazione. L’agenzia del lavoro a fine mese vi rimborserá la quota relativa alla cassa integrazione e agli oneri sociali.

Malattia e cassa integrazione

Come funziona?

Dipende se la malattia è subentrata prima o dopo la cassa integrazione.

Se il dipendente era già in malattia prima, riceve l’indennità di malattia per un importo pari all’assegno di cassa integrazione fino ad massimo di 6 settimane per la stessa malattia. Subentra la malattia dopo che è stato in cassa integrazione, l’agenzia del lavoro continua a pagare l’assegno di cassa integrazione per un massimo di 6 settimane per la stessa malattia.

Ci sono eccezioni laddove ci sono accordi sindacali in cui è stato concordato con il datore di lavoro il pagamento dello stipendio intero anche in caso di cassa integrazione.

E se il mio dipendente é ammalato per più di 6 settimane?

Dopo le 6 settimane subentra l’indennità di malattia che verrà pagata dalla cassa mutua. Questa viene calcolata sulla base dell’ultimo stipendio prima della cassa integrazione. Un esempio: la cassa integrazione comincia il 24 marzo 2020, l’indennità di malattia viene calcolata sulla base dello stipendio percepito a febbraio 2020.

Indennitá per i genitori per accudire i figli – (Lohnersatz bei Kinderbetreuung)
Se un vostro dipendente deve stare a casa per accudire i figli (etá max 12 anni) a causa della chiusura di asili e scuole e non ha altre possibilità il decreto prevede un’indennità.
Il presupposto che dovrà essere soddisfatto per poter fare richiesta di indennità è che i genitori non possano garantire l’accudimento dei propri figli nè con un’assistenza d’urgenza messa a disposizione dal datore di lavoro nè con l’altro genitore nel caso di coppie separate o divorziate. L’assistenza da parte dei nonni non sarà richiesta e presa in considerazione per ottenere l’indennitá.
Nella legge sulla protezione contro le infezioni (Infektionsschutzgesetz) è stata introdotta l’indennitá per accudire i figli in caso di mancato guadagno.
La mancanza di guadagno non sussiste se ci sono altre possibilità temporanee onde evitarlo, come per esempio lo smaltimento di ore di straordinari accumulate o la cassa integrazione. L’indennità per accudire i figli in questa situazione particolare è pari al 67% dello stipendio netto e viene pagata per un massimo di sei settimane e limitata ad un importo mensile massimo di 2.016 €. Il pagamento viene fatto dal datore di lavoro che presenterà poi domanda di rimborso all’ente preposto (Landesbehörde). Questo non vale per i periodi in cui le scuole sarebbero comunque state chiuse per ferie scolastiche ed è limitata fino al 31.12.2020

Se il bambino si ammala, vengono applicate le regole consuete: i dipendenti possono assentarsi dal lavoro a causa della malattia del bambino e devono inviarvi il certificato di malattia del figlio. L’indennità di malattia per accudire il figlio pari a 10 giorni e 20 giorni per i genitori single vi verrá rimborsata dalla cassa malattia presentando apposita domanda.

Posso licenziare a causa della pandemia causata dal coronavirus?
Anche durante la pandemia si applicano le normali norme di tutela del lavoro. Molte aziende subiscono perdite, ma questo non giustifica necessariamente la rescissione da un contratto di lavoro. Se i dipendenti sono impiegati da più di 6 mesi e la vostra azienda contasse più di 10 persone occupate esiste una tutela contro il licenziamento regolata dalla legge (Kündigungsschutzgesetz).

Per le imprese con meno di 10 dipendenti, il dipendente non è tutelato dalla legge per licenziamento (Kündigungschutzgesetz). Tuttavia vanno sempre rispettati i termini di preavviso indicati sul contratto di lavoro, o in mancanza di questi, si fa riferimento alla legge del codice civile tedesco (das Bürgerliche Gesetzbuch BGB).
Chi lavora da 2 anni ha un termine di preavviso di un mese, sempre a fine mese. Per chi lavora da piú di 2 anni il termine di preavviso si prolunga. Per esempio chi lavora da oltre 5 anni ha un preavviso di 2 mesi, 8 anni 3 mesi, 10 anni 4 mesi, 12 anni 5 mesi, 15 anni sei mesi, 20 anni 7 mesi.

Il licenziamento deve comunque rispettare un minimo di piano sociale. Se dovete licenziare, dovrete prima licenziare prima gli ultimi assunti e verificare la situazione famigliare del dipendente, nel caso in cui ci siano figli a carico, ecc.
Anche nelle piccole imprese le donne in gravidanza, in maternità, i disabili e chi ha chiesto il congedo parentale o per la cura di famigliari disabili, godono di una tutela speciale contro il licenziamento.
Il licenziamento deve sempre avvenire in forma scritta. Il licenziamento in tronco o in forma verbale non ha alcuna efficacia. In tali casi il dipendente ha la possibilità di presentare un’azione giudiziale presso il tribunale del lavoro. Il termine utile per il ricorso è di 3 settimane a decorrere dalla data in cui gli avete consegnato il licenziamento stesso!

Fate sempre presente ai vostri dipendenti che hanno l’obbligo di presentarsi immediatamente presso l’Agentur für Arbeit o al Job Center per la relativa iscrizione! A causa della situazione attuale, è possibile farlo telefonicamente o tramite Internet.

Se ho fornito un appartamento/alloggio al mio dipendente. Il dipendente deve lasciare l’alloggio in caso di licenziamento?
No. Non potete sfrattarlo anche perché incombe il pericolo che possa rimanere senza abitazione. Considerato anche che momentaneamente vi sono restrizioni di viaggio, si sconsiglia di abbandonare l’alloggio. In casi estremi, il dipendente potrebbe contattare un centro di consulenza o la polizia!

Il mio dipendente puó rimanere a casa per sua scelta?
Non puó decidere da solo di non venire al lavoro per paura del coronavirus. Voi potete reagire con una lettera di diffida o addirittura con un licenziamento.
Se si deve assentare dal posto di lavoro per un accertamento medico a causa di un possibile contagio, è necessario che vi informi e presenti poi un certificato di malattia redatto dal medico. Il medico è tenuto a segnalare le persone che risultano positive al coronavirus all’autorità sanitaria locale.
In linea di principio, in caso di malattia, indipendentemente che sia affetto dal coronavirus o da altra patologia – vale la seguente regola: si deve far rilasciare dal medico un certificato di malattia che dovrá essere inviato immediatamente al datore di lavoro. Siete tenuti a pagare regolarmente lo stipendio per 6 settimane. A partire dalla settima settimana il dipendente ha diritto all’indennità di malattia (Krankengeld). Per le imprese con meno di 30 dipendenti i giorni di malattia del dipendente (fino a 6 settimane) presentando richiesta alla cassa malattia, vi verranno rimborsati (Entgelfortzahlung).

Il mio dipendente è stato messo in quarantena. Devo continuare a pagarlo?
Solo se è stato messo in quarantena dal medico o dal dipartimento sanitario locale (Gesundheitsamt) siete obbligati a pagare lo stipendio per un periodo di 6 settimane. Il dipendente vi dovrá presentare un certificato medico. Questo è regolato dalla legge sulla protezione contro le infezioni, § 56. Come datore di lavoro o lavoratore autonomo potete richiedere un risarcimento per il dipendente o per voi stessi se lavoratori autonomi presso le autoritá regionali del vostro Land.
Nel NRW la domanda va presentata al Landschaftsverband.
Qui potete scaricare il modello per le imprese e per i lavoratori autonomi.

https://www.lvr.de/de/nav_main/soziales_1/soziale_entschaedigung/taetigkeitsverbot/taetigkeitsverbot.jsp

In caso di viaggio di lavoro in aree ad alta diffusione di coronavirus?
In linea di principio, l’obbligo di lavorare si estende anche ai viaggi di lavoro. In caso di viaggi di lavoro in aree in cui il rischio di contagio é stato ufficialmente confermato dalle autorità competenti (es. ufficio della sanità pubblica, ufficio distrettuale, polizia o altri enti), non potete obbligare i vostri dipendenti a recarsi in tali regioni.
Sul seguente link, dell’Istituto Robert Koch trovate una mappa aggiornata con le indicazione delle aeree a rischio. (https://www.rki.de/DE/Content/InfAZ/N/Neuartiges_Coronavirus/Risikogebiete.html).

La mia azienda è stata messa in quarantena dall’autorità competente ed è stata ordinata la sospensione temporanea dell’attività aziendale. Devo continuare a pagare gli stipendi?
Sí dovete continuare a pagare gli stipendi per 6 settimane. Nel caso di coronavirus, la responsabilità per la perdita dello stipendio è disciplinata dalla legge sulla protezione dalle infezioni.
Non potete utilizzare i giorni maturati di ferie in sostituzione della sospensione lavorativa, così come non potete imporre un saldo per le ore di lavoro straordinario.
In base alla legge sulla protezione dalle infezioni, § 56 potete richiedere un risarcimento per i dipendenti presso le autoritá regionali del vostro Land.
Nel NRW la domanda va presentata al Landschaftsverband.
Qui potete scaricare il modello per le imprese e per i lavoratori autonomi.

https://www.lvr.de/de/nav_main/soziales_1/soziale_entschaedigung/taetigkeitsverbot/taetigkeitsverbot.jsp

Sicurezza

Quali misure precauzionali devo adottare per proteggere i miei dipendenti dal cornavirus?
Avete l’obbligo di applicare le regole di emergenza, mettendo per esempio a disposizione un disinfettante, fornire informazioni sulle norme in materia di salute, sicurezza e igiene sul posto di lavoro.
Soprattutto la categoria di lavoratori, impegnata nei magazzini dove sono presenti i nastri di produzione non ha la possibilità di disinfettare o lavare spesso le proprie mani.
Importante: voi siete obbligati ad adottare tutte le misure di prevenzione contro il contagio da virus sul posto di lavoro.
La legge sulla protezione del lavoro vale più che mai in questo periodo di emergenza!
I provvedimenti da attuare per la protezione dei lavoratori devono essere stabiliti e definiti dal consiglio aziendale (Betriebsrat).
Le misure da adottare per la protezione dei lavoratori cambiano a seconda dell’attività commerciale o dell‘ azienda.

Ecco alcune misure a cui ci si dovrebbe attenere:

Misure fiscali

Aiuti fiscali per le imprese in materia di liquidità
Allo scopo di migliorare la liquidità delle imprese, saranno ampliate le possibilità di dilazione dei pagamenti delle imposte e di riduzione degli acconti di imposta, nonché le possibilità in relazione alle misure esecutive. Nel complesso verrà quindi accordata alle imprese la possibilità di dilazionare i pagamenti delle imposte in corrispondenza di un valore di miliardi. Il Ministero Federale delle Finanze ha avviato le procedure di coordinamento con i Länder necessarie per questo scopo. Nei dettagli:

  1. La concessione di dilazioni viene facilitata. Le autorità finanziarie possono dilazionare i pagamenti delle imposte, quando l’applicazione di misure esecutive appare un procedimento eccessivamente rigoroso. All’amministrazione finanziaria viene quindi data istruzione di non stabilire requisiti troppo severi in questo contesto. In questo modo si provvede a sostenere la liquidità dei contribuenti, dilazionando il momento del pagamento delle imposte.
  2. Gli acconti di imposta possono essere adattati più facilmente. Non appena risulta evidente che i redditi dei contribuenti diminuiranno prevedibilmente nell’anno corrente, gli acconti di imposta verranno ridotti semplicemente e con rapidità. La situazione riferita alla liquidità potrà essere in questo modo migliorata.
  3. Fino al 31 dicembre 2020 si rinuncia all’applicazione di tutte le misure esecutive (per esempio i pignoramenti di conti) e di tutte le soprattasse di mora, quando il debitore di un pagamento fiscale dovuto viene colpito direttamente dagli effetti del coronavirus.

Per quanto riguarda le imposte gestite dall’amministrazione doganale (per esempio l’imposta sull’energia e l’imposta sul traffico aereo), alla Direzione Doganale Generale è stata data istruzione di venire incontro ai contribuenti in modo corrispondente. Lo stesso vale per quanto riguarda l’Ufficio Federale Centrale delle imposte, che procederà allo stesso modo in relazione alla sua competenza per le imposte sulle assicurazioni e l’IVA.

L’amministrazione finanziaria viene incontro ai bisogni delle imprese in difficoltà introducendo dilazioni fiscali e riduzione dei pagamenti anticipati su richiesta.
In caso di necessità, l’azienda o il libero professionista può contattare l’ufficio delle imposte di competenza o utilizzare l’apposito modulo di richiesta. Ulteriori informazioni e il modulo sono reperibili presso il Finanzverwaltung.
Il governo e gli stati federali hanno introdotto importanti misure di emergenza con attuazione immediata e con scadenza al 31/12/2020:

Si puó differire il pagamento degli oneri sociali?
Se la vostra azienda si trova in serie difficoltà finanziarie a causa della crisi coronavirus vi é la possibilità di differire il pagamento.

Devo presentare subito domanda di insolvenza se la mia azienda é colpita da coronavirus?
Il ministero federale per la giustizia sta preparando un decreto per sospendere l’obbligo di dichiarazione di insolvenza in questa fase di emergenza.

Se allestisco dei posti di lavoro in home office ricevo aiuti?
Il programma di sostegno „go-digital“ é stato ampliato e prevede in questa situazione d’emergenza un sostegno per posti di lavoro in home office e per la digitalizzazione di processi di lavoro.

Il vostro referente é EURONORM GmbH  +49 30 97003-333

Info: https://www.innovation-beratung-foerderung.de/INNO/Navigation/DE/go-digital/go-digital.html

Posso risparmiare sulla tassa per i rifiuti?
Se in seguito alla chiusura o alla riduzione dell’attivitá lavorativa la vostra azienda produce meno rifiuti potete fare richiesta al comune di ridurre la tassa.

Devo pagare l’abbonamento alla Radio e TV (GEZ) se il locale é chiuso?
La legge non prevede facilitazioni ma in alcuni casi per venire incontro all’utente si puó richiedere di essere esonerati per il periodo di chiusura che per il momento è previsto fino al 19.04.2020.

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